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Scaffalature metalliche per archivio e magazzino: portata, ancoraggio e la scelta fra incastro e bullonate

Paolo Colnaghi
10 minuti di lettura
Scaffalature metalliche archivio magazzino come scegliere cln safety

Una scaffalatura metallica si sceglie partendo dal peso, non dal numero di ripiani. Un faldone pieno pesa fra i tre e i cinque chili, e un ripiano da un metro carico di faldoni si avvicina in fretta al limite dichiarato dal costruttore. Da lì discendono le altre scelte: incastro o bullonata, profondità, altezza dell'ultimo ripiano, ancoraggio.

Chi attrezza un archivio, un magazzino o una biblioteca fa quasi sempre lo stesso errore: misura la parete, conta i ripiani che ci stanno e ordina. Poi carica, e il ripiano flette.

Quanto pesa un metro di faldoni: la domanda da cui si parte

Fra i tre e i cinque chili a faldone. Conta quanti faldoni stanno su un ripiano, moltiplica, e confronta il risultato con la portata dichiarata.

Le schede del catalogo danno numeri precisi. Nella scaffalatura Byblos un ripiano standard da 100×30 cm porta circa 40-50 kg; con i rinforzi 15/10 o 18/10 la portata sale fino a 145 kg per ripiano. Nella serie 2000 di Cremonini un ripiano 100×40 passa da 95 kg senza rinforzo a 145 kg con due rinforzi.

Lo stesso ripiano cambia portata con la larghezza e i rinforzi. La scheda della serie 2000 spiega perché: più luce fra i montanti, più serve il rinforzo per ridurre la freccia. Quindi la domanda «quanti ripiani» arriva per ultima.

Portata per ripiano e portata per campata: che cosa dichiara la scheda

Il carico uniformemente distribuito

La portata di un ripiano è quasi sempre espressa come C.U.D., carico uniformemente distribuito. Vale se il peso è spalmato su tutta la superficie del ripiano e non concentrato in un punto. Per l'archivio la condizione è naturale: i faldoni stanno in fila e occupano tutta la larghezza. Per il magazzino non lo è, e una scatola pesante al centro del ripiano vale più del suo peso.

La spalla porta meno di quanto sommi

I montanti hanno una portata totale propria, che varia con l'altezza e con i traversini: lo dice la scheda delle scaffalature per alimenti. Sommare le portate dei ripiani e chiamare il totale portata della campata è l'errore più comune.

Più sviluppi in altezza, più contano la portata totale della spalla e la controventatura.

Scaffalature a incastro o bullonate: che cosa cambia davvero

Cambia il modo in cui la struttura tiene insieme i pezzi, e da lì cambiano montaggio, rigidità e riconfigurazione. Nella gamma di scaffalature metalliche del catalogo convivono le due logiche, più una ibrida.

Nel sistema a incastro il collegamento fra montante e travetta lavora per interferenza: il peso serra il giunto, e la struttura diventa più rigida man mano che la carichi. Non c'è viteria, e spostare un ripiano si fa senza attrezzi. Le scaffalature metalliche a incastro del catalogo aggiungono un passo di regolazione di 33 mm, la distanza fra le asole di aggancio sul montante.

Nel sistema bullonato il telaio si avvita, e la rigidità arriva dal serraggio. Il limite lo dice la scheda della serie 2000: i sistemi imbullonati sono soggetti ad allentamenti nel tempo. In cambio non dipendono dal carico per stare in squadra.

Bullonate

Il telaio si avvita e resta in squadra anche a vuoto. Chiede attrezzi, più tempo di montaggio e serraggi da ricontrollare.

Adatta a

  • Strutture che, una volta montate, non si toccano più
  • Ambienti dove la scaffalatura resta scarica a lungo

La scaffalatura Byblos per archivio e ufficio sta in mezzo. Il telaio si avvita con otto viti e una chiave da 10 o 13 mm; i ripiani sono a gancio, con un sistema antisgancio contro gli urti dal basso. Le fiancate tamburate sono chiuse, senza fori né bulloni a vista: per questo Byblos finisce in ufficio, non nel retro.

Le misure che contano per l’archivio

Tre misure: la profondità per il faldone, l'altezza dell'ultimo ripiano che raggiungi senza scala, la luce fra un ripiano e l'altro.

La profondità. Per faldoni, scatole d'archivio e libri la misura è 30 cm: la scheda Byblos la chiama la misura aurea, e la serie 2000 la indica per libri e faldoni. Il faldone sta a filo, senza spazio morto dietro. Le profondità da 60 cm in su servono alle scatole e al magazzino.

L'altezza. A 200 cm i ripiani si raggiungono a mano, e su Byblos questa altezza è ottimizzata per 5-6 vani utili. A 250 cm l'ultimo ripiano chiede uno sgabello. Da 300 cm in su la scheda parla di uso intensivo con scalette: è un'altezza da magazzino.

La luce fra i ripiani. Un ripiano regolato troppo alto spreca volume su ogni livello. Il passo di 33 mm delle scaffalature a incastro segue l'altezza reale del faldone invece di arrotondare per eccesso.

La serie 2000 di Cremonini è il modello che copre meglio l'archivio che cresce. Campata base con quattro montanti, campate aggiuntive con due, larghezze da 60 a 140 cm.

Tre scaffalature per archivio e ufficio

Le misure che contano per il magazzino

Qui parliamo di scaffalature a ripiani per prelievo manuale, non di portapallet: le schede escludono i carrelli elevatori, perché la struttura non è progettata per urti e carichi dinamici.

La campata, cioè la luce fra i montanti, va da 60 a 140 cm nelle scaffalature per grandi superfici. Oltre i 140 cm si usano coppie di profili, con una misura massima di 1770 mm. La profondità sale a 60-80 cm per scatole e materiali ingombranti.

Il carico distribuito è la regola difficile da rispettare, perché in magazzino i colli hanno forme e pesi diversi. Le scaffalature per grandi superfici rispondono con i rinforzi a omega sotto il piano, fino a tre per ripiano, e con vaschette, divisori ed elementi anticaduta.

Le misure da prendere prima di ordinare

  • Il peso di un ripiano pieno

    Conta i faldoni o i colli per ripiano e moltiplica per il peso reale. Confronta con la portata C.U.D. dichiarata per quella larghezza.

  • La profondità dell’oggetto più profondo

    Faldoni e scatole d'archivio stanno in 30 cm. Cassette e ricambi chiedono 40, 60 o 80 cm. Misura l'oggetto, non la parete.

  • L’altezza che raggiungi a mano

    A 200 cm arrivi senza scala. Oltre, decidi prima se avrai uno sgabello o una scaletta.

  • La larghezza della campata

    Fra 60 e 140 cm nella gran parte dei modelli. Più la campata è larga, più servono rinforzi per la stessa portata.

  • Il pavimento e la parete

    Un pavimento non piano manda i montanti fuori piombo. Parete piena, cartongesso o pavimento cambiano il fissaggio.

Ancoraggio a parete o a pavimento: quando serve

Serve quasi sempre, e in tre casi non si discute: scaffalature alte, scaffalature poco profonde rispetto all'altezza, carichi pesanti sui ripiani in cima. La scheda della serie 2000 lo dice in modo netto: l'ancoraggio al muro è fortemente raccomandato contro il ribaltamento.

La ragione è geometrica. Una scaffalatura da 300 cm profonda 30 cm ha una base dieci volte più stretta della sua altezza. Basta un urto o un carico sbilanciato per portare il baricentro fuori dalla base.

Quando lo scaffale sta al centro della stanza, le soluzioni sono altre: collegamenti fra le campate, crociere di controvento, configurazioni bifronti che si sostengono a vicenda. Byblos in versione bilaterale da 60 cm nasce per queste isole.

Due condizioni valgono prima di qualsiasi tassello: pavimento idoneo e montanti a piombo, come scrive la scheda delle scaffalature a incastro. Per gli impianti industriali, dove l'ancoraggio si somma alle protezioni delle corsie, il punto di partenza è la pagina dei sistemi di sicurezza per l'industria.

La targhetta di portata: la buona prassi che resta leggibile

Ogni scaffalatura seria arriva con una targa di portata del costruttore, e la scheda delle scaffalature per alimenti è esplicita: fa fede quella, insieme alla corretta distribuzione del carico. Non è un obbligo che ti imponiamo noi, è l'indicazione del costruttore.

Chi carica lo scaffale fra qualche anno non è chi lo ha ordinato, e una targa a vista trasforma la portata da dato di scheda a regola dell'ambiente.

La scheda della serie 2000 indica come manutenzione consigliata i controlli visivi regolari: montanti, ripiani, fissaggi, tabelle di portata, componenti danneggiati da urti. Le schede per alimenti e per grandi superfici richiamano la UNI EN 15635 come riferimento per ispezioni periodiche, segnaletica e controlli. Lo scaffale non avvisa: si controlla.

I casi speciali a catalogo: alimenti, pneumatici, grandi superfici

Alimenti: il rivestimento in PVC atossico

In cella frigo e in laboratorio la nemica è la corrosione. Le scaffalature per alimenti in PVC atossico hanno un'anima in acciaio zincato rivestita in PVC di grado alimentare, con una superficie non porosa. La temperatura di esercizio va indicativamente da -30 °C a +60 °C, celle negative comprese.

La portata di riferimento è intorno a 125 kg per un ripiano 1000×400 mm, e sale con i rinforzi. Per l'uso alimentare la scheda chiede la dichiarazione di conformità MOCA: fattela consegnare insieme alla scaffalatura.

Gommisti: i profili porta pneumatici

Un pneumatico non sta su un ripiano piano: rotola e occupa volume. La scaffalatura porta pneumatici serie 2000 sostituisce il ripiano con coppie di profili sagomati in lamiera zincata 15/10, con una piega interna a 30° che sostiene la gomma.

La portata dipende dalla lunghezza della coppia di profili: 570 mm reggono 150 kg, 1070 mm ne reggono 125, 1770 mm scendono a 90. Ogni profilo va bloccato con fasce di stabilità e viti nei tre punti previsti, altrimenti si può sganciare in caso di urto.

Grandi superfici: la scaffalatura che si progetta

Per un magazzino con molte referenze o un archivio ad alta densità, la scaffalatura per grandi superfici si configura su misura. Se il capannone è alto, diventa la base di un impianto multipiano. Il preventivo nasce da una planimetria, non da un elenco di moduli.

Uno scaffale aperto non protegge i documenti riservati

Una scaffalatura metallica ordina, regge e dura. Non chiude. Se sui ripiani finiscono fascicoli con dati personali o originali senza copia, lo scaffale ha fatto la sua parte e ne serve un'altra.

Il primo passo sta nello stesso catalogo: la serie 2000 e Byblos accettano porte a battente con serratura, che trasformano la campata in un armadio con ripiani spostabili. Basta per l'archivio che deve stare al riparo dagli sguardi, non da un attacco.

Per tutto ciò che non si ristampa serve un altro mobile. Il criterio per scegliere fra classificatore metallico, di sicurezza e ignifugo sta in quando l'archivio ha bisogno di più di un mobile. Se lo studio deve anche dimostrare che l'archivio è protetto, il metodo è in come si dimostra che un archivio cartaceo è protetto.

Un caso che si sottovaluta è l'archivio che resta in magazzino per anni: i documenti di un cantiere finanziato con fondi pubblici devono restare consultabili dopo il collaudo. Ne abbiamo scritto in come proteggere i documenti di cantiere negli anni di controlli. E se l'archivio brucia, l'evento fisico apre gli stessi obblighi di un attacco informatico: è il tema di quando brucia l'archivio cartaceo.

Per gli archivi degli enti pubblici, dove scaffali aperti e armadi chiusi convivono, la pagina sulla sicurezza per la pubblica amministrazione tiene insieme le due famiglie.

In tre righe

Prima il peso, poi le misure, poi i ripiani. Un faldone pesa fra i tre e i cinque chili, e la portata si legge per ripiano e per campata, con la cifra della scheda. A incastro se riconfiguri, bullonata se non tocchi più, ibrida se lo scaffale sta in ufficio.

L'ancoraggio non è un accessorio sopra i due metri o a isola, e la targa di portata resta in vista. Per i documenti riservati, lo scaffale aperto non basta.

Faq – Domande frequenti

Quanto pesa un faldone pieno, e quanti ne regge un ripiano?

Un faldone pieno pesa fra i tre e i cinque chili. Il numero di faldoni per ripiano dipende dalla larghezza e dalla portata dichiarata. Su Byblos un ripiano standard 100×30 cm porta circa 40-50 kg, che salgono fino a 145 kg con i rinforzi. Conta i faldoni, moltiplica per il peso e confronta con la scheda.

Scaffalature a incastro o bullonate: quale conviene?

A incastro se riconfiguri spesso: il giunto si serra con il carico, non ha viti e i ripiani si spostano senza attrezzi. Bullonata se la struttura non si tocca più e deve restare in squadra anche a vuoto, ricordando che i serraggi vanno ricontrollati nel tempo. Byblos unisce le due logiche, con telaio avvitato e ripiani a gancio.

Che profondità serve per i faldoni?

30 cm. È la misura che le schede Byblos e serie 2000 indicano per faldoni, scatole d'archivio e libri: il faldone sta a filo, senza spazio morto dietro. Le profondità da 60 cm in su servono a scatole e materiali di magazzino, e per un archivio sprecano metri quadri.

Le scaffalature metalliche vanno ancorate al muro?

La scheda della serie 2000 lo raccomanda con forza contro il ribaltamento, e la scheda delle scaffalature a incastro spiega perché: strutture alte e poco profonde, urti, carichi sbilanciati e azioni sismiche. Se lo scaffale sta a isola, senza parete, si usano collegamenti fra campate, crociere o configurazioni bifronti.

Che cosa vuol dire portata C.U.D.?

Carico uniformemente distribuito: la portata dichiarata vale se il peso è spalmato su tutta la superficie del ripiano e non concentrato in un punto. Una fila di faldoni rispetta la condizione da sola, una scatola pesante al centro del ripiano no. La targa di portata del costruttore fa fede, insieme alla corretta distribuzione.

Una scaffalatura metallica protegge i documenti riservati?

No. Uno scaffale aperto ordina e regge, ma non chiude. Il primo passo sono le porte a battente con serratura che serie 2000 e Byblos accettano come accessorio. Per i fascicoli con dati personali e per gli originali senza copia servono classificatori di sicurezza o armadi, che sono un'altra famiglia di prodotti.

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Paolo Colnaghi
Scritto da

Paolo Colnaghi

Scrive di sicurezza fisica per CLN-Safety, che dal 2011 si occupa di vendita, trasporto e installazione di casseforti, armadi blindati, sistemi per la gestione del denaro e porte corazzate. Sul blog traduce norme e certificazioni, EN 1143-1, EN 14450, gradi di resistenza, requisiti assicurativi, in indicazioni pratiche per chi deve scegliere, installare e mantenere davvero.
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