Certificazione EN 1300
Serrature testate e classificate in quattro classi di sicurezza crescenti da laboratori indipendenti
Audit trail
Registrazione crittografata di ogni operazione con data, ora e identificativo utente
Gestione remota TCP/IP
Controllo centralizzato di utenti, orari e blocchi su rete locale o geografica
Time delay e time lock
Ritardi programmabili e blocchi orari contro rapine e accessi fuori orario
Come scegliere un sistema di chiusura
La scelta di un sistema di chiusura richiede la valutazione di tre fattori: la tecnologia di sblocco (meccanica, elettronica o a codice dinamico), il livello di certificazione necessario secondo le norme europee e le procedure operative dell’organizzazione. I sistemi meccanici operano senza alimentazione elettrica e sono indicati per contesti a basso rischio. Le serrature elettroniche aggiungono tracciabilità degli accessi, blocchi temporizzati e gestione remota. I codici dinamici monouso rispondono alle esigenze di logistica distribuita e trasporto valori.
Qual è la differenza tra serrature meccaniche e serrature elettroniche?
- Serrature meccaniche → Operano con chiave a doppia mappa o combinazione a dischi rotanti. Non richiedono batterie o alimentazione di rete. Si applicano ad armadi blindati entry-level e casseforti per uso residenziale dove il numero di operatori è ridotto e non serve tracciare gli accessi.
- Serrature elettroniche → Utilizzano codice PIN, chiave Dallas o lettore RFID per lo sblocco. Registrano ogni operazione in un archivio interno (audit trail) con data, ora e identificativo utente. Si applicano a casseforti commerciali, caveau e armadi stupefacenti con più operatori.
- Sistemi a codice dinamico (OTC) → Generano codici alfanumerici monouso con scadenza temporale, rilasciati da un server centrale dopo la verifica dell’identità dell’operatore. Si applicano al trasporto valori, alla manutenzione ATM e alle reti di agenzie distribuite sul territorio.
Come funziona la classificazione EN 1300 delle serrature?
- Classe A (VdS Classe 1) → Livello base della sicurezza certificata con requisiti minimi di resistenza al trapano e alla manipolazione. Destinata ad armadi residenziali a basso rischio e alla custodia di armi comuni in ambito domestico.
- Classe B (VdS Classe 2) → Standard obbligatorio per applicazioni commerciali e professionali con parametri di resistenza più severi. Prevista per gli armadi destinati alla custodia di stupefacenti in farmacie e per la protezione di valori intermedi.
- Classe C e D (VdS Classe 3 e 4) → Vertice della sicurezza crittografica e materiale, con codici PIN a 8 cifre obbligatori per tutti gli utenti. Riservata a gioiellerie, impianti di trasporto valori e caveau bancari di grado elevato.
Quando è necessario il time delay in una serratura elettronica?
- Deterrente rapine → Il ritardo di apertura (da 1 a 99 minuti) impedisce lo sblocco immediato anche dopo l’inserimento del codice corretto. I malviventi non possono attendere sul luogo del crimine senza esporsi all’intervento delle forze dell’ordine.
- Finestra di apertura controllata → Allo scadere del ritardo, l’utente può aprire solo durante un intervallo limitato (da 1 a 19 minuti). Se la procedura non viene completata nella finestra, il ciclo si resetta e occorre ricominciare dall’inizio.
- Blocco orario (time lock) → Il time lock impedisce l’apertura fuori dalle fasce orarie programmate, a prescindere dalla validità del codice inserito. Neutralizza il rischio di accessi sotto coercizione fuori orario, come i sequestri di persona (tiger kidnapping).
3 prodotti trovati

Serratura a combinazione meccanica

Serratura a combinazione elettronica Techmaster

Serratura a combinazione elettronica Pulse
Come funzionano i sistemi di chiusura meccanici
Le serrature meccaniche a chiave rappresentano la tecnologia più diffusa per armadi blindati e casseforti entry-level. I modelli a doppia mappa operano tramite un pacco di leve (gorges) e un mentonnet che devono allinearsi con tolleranze micrometriche ai denti della chiave per consentire la retrazione dello scrocco. Le serrature certificate VdS Classe 1 utilizzano chiavi pressofuse da 95 mm ad alta precisione e non consentono la riprogrammazione della combinazione meccanica per prevenire manipolazioni.
Le serrature a cilindro e a ingranaggi con scrocco reversibile trovano largo impiego nell’industria e nella logistica. Il meccanismo di inversione dello scrocco permette l’installazione su serramenti con differenti versi di apertura: in alcuni modelli è sufficiente un cacciavite a stella per estrarre lo scrocco, ruotarlo di 180 gradi e reinserirlo.
Quante combinazioni ha una cassaforte meccanica a dischi
Le casseforti a combinazione meccanica operano sull’allineamento di una serie di dischi interni (tre o quattro). Su un quadrante standard con 99 numeri e tre dischi, le permutazioni possibili ammontano a circa 941.094. L’apertura richiede la rotazione del quadrante in direzioni alternate: senso antiorario per il primo numero, orario per il secondo, antiorario per il terzo. L’allineamento delle tacche interne libera la leva e apre il meccanismo. Questa vastità di combinazioni rende impossibile un attacco di forza bruta manuale.
Come proteggono le casseforti dalle effrazioni
L’area della serratura è il punto più vulnerabile di un mezzo forte. Un attaccante che perfori questa zona può manipolare lo scrocco o il carrello dei catenacci, aggirando la logica di chiusura.
Scudi antitrapano in acciaio al manganese. Le casseforti certificate proteggono la camera dei congegni con scudi in acciaio al manganese. Questo materiale presenta la proprietà dell’incrudimento (work-hardening): sotto l’azione di un utensile da taglio, la struttura cristallina si modifica e la durezza superficiale aumenta. Il risultato è la rottura delle punte di trapano e la dilatazione dei tempi di perforazione.
Relocker (congegni di riblocco). Le casseforti di grado elevato (EN 1143-1) integrano un sistema di relocker. All’interno della blindatura, pannelli di vetro temperato sono ancorati a cavi d’acciaio mantenuti in tensione da molle precaricate. Se un tentativo di perforazione frantuma il vetro, i cavi perdono tensione e le molle spingono robusti perni in acciaio nelle asole dei catenacci. La porta si blocca in posizione di chiusura e la retrazione dei chiavistelli diventa fisicamente impossibile, anche con la combinazione corretta. L’apertura richiede l’intervento di tecnici specializzati dotati degli schemi costruttivi del produttore.
Come funzionano le serrature elettroniche per casseforti
Le piattaforme elettroniche, come le serie TechMaster, Pulse e Axessor, sono architetture bipartite composte da un’unità di input (tastiera con display LCD, lettori RFID o contatti per chiavi Dallas) e un’unità di elaborazione interna. Lo sblocco avviene tramite motori elettrici con movimenti a camma motorizzata, latchbolt, deadbolt o swingbolt.
Una singola tastiera può gestire fino a 5 serrature indipendenti, eliminando l’uso di chiavi meccaniche anche per casseforti con scomparti interni multipli (tesoretti). L’alimentazione proviene da batterie alcaline da 9V alloggiate nella tastiera, con box batterie maggiorati e alimentatori a 12V dotati di circuiti UPS per scenari ad alta frequenza di utilizzo. Le memorie non volatili preservano codici di accesso e archivio eventi anche in caso di esaurimento totale delle batterie.
Quali funzionalità offrono le serrature elettroniche
Time delay e finestra di apertura. Dopo l’inserimento del codice corretto, la serratura avvia un conto alla rovescia programmabile da 1 a 99 minuti. Allo scadere, si apre una finestra di apertura limitata (da 1 a 19 minuti) durante la quale l’utente deve reinserire il codice. Se non completa la procedura, il ciclo si resetta in posizione di sicurezza.
Blocchi orari (time lock). Il time lock impedisce l’apertura durante fasce orarie specifiche, a prescindere dalla validità del codice. Il sistema TechMaster permette di programmare fino a 3 profili di apertura per ogni giorno della settimana. Sono disponibili anche il time lock immediato (blocco istantaneo in emergenza) e il time lock temporaneo (per festività e chiusure straordinarie).
Tracciabilità degli eventi (audit trail). Ogni operazione viene registrata in memoria non volatile: aperture, chiusure, tentativi falliti, modifiche alla programmazione. Il sistema Pulse registra fino a 8.000 eventi nella versione PulsePRO. Il TechMaster arriva fino a 15.000 eventi, ciascuno crittografato e associato a data, ora e identificativo utente. I dati si estraggono tramite chiavette USB, connessione TCP/IP o cavi con connettori Molex e Pico-SPOX.
Principio dei quattro occhi (dual mode). La serratura richiede l’inserimento sequenziale di due codici PIN appartenenti a due utenti fisicamente distinti. Un singolo codice, anche di livello amministratore, non è sufficiente per lo sblocco. Questa logica elimina il punto di vulnerabilità individuale e impone la supervisione reciproca per ogni operazione critica.
Allarme silenzioso (duress code). Un operatore sotto coercizione può inserire un codice di coercizione, ottenuto variando di un’unità l’ultima cifra del proprio codice standard. La serratura si apre regolarmente senza destare sospetti, ma invia un impulso alla centrale di allarme per segnalare un crimine in corso.
Penalità (penalty lockout). Dopo 3 o 4 tentativi errati, la tastiera si disabilita per un periodo prestabilito (ad esempio 5 minuti). La serratura respinge qualsiasi input durante il blocco, allungando il tempo necessario per un attacco a forza bruta.
Codici dinamici monouso (One Time Code). L’operatore sul campo richiede un codice tramite app dedicata o centrale operativa. Il server centrale verifica identità, credenziali e orari consentiti, poi genera un codice alfanumerico univoco con validità monouso e scadenza temporale. In assenza di copertura di rete, l’app elabora un codice offline sincronizzato con la serratura e trasmette i dati di audit al ripristino della connessione.
Gestione remota e software di supervisione
Le interfacce TCP/IP (Ethernet) e RS485 (seriale) integrate nelle schede di controllo consentono alla serratura di operare come un nodo sulla rete LAN/WAN dell’organizzazione. Da una postazione centralizzata, l’amministratore di sicurezza può eseguire le operazioni che altrimenti richiederebbero interventi sul campo:
- Aggiungere, modificare o revocare utenti (fino a 89 nel sistema TechMaster)
- Inibire l’accesso in tempo reale (remote disable opening) in caso di minaccia al perimetro
- Autorizzare eccezioni al ritardo di tempo (remote time delay override) previa autorizzazione dalla sede centrale
- Scaricare i registri eventi e sincronizzare gli orologi interni con protocolli NTP e aggiornamento automatico dell’ora legale (DST)
Differenze tra serie Pulse e serie TechMaster
Per orientare la scelta tra le piattaforme elettroniche a catalogo, la tabella riassume le specifiche tecniche delle serie Pulse e TechMaster di Tecnosicurezza.
| Specifica | Serie Pulse / PulsePRO | Serie TechMaster |
|---|---|---|
| Utenti | Fino a 10 (1 Manager, 8 User, 1 Override) | Fino a 89 gerarchici (2 Master, 2 Manager, 1 Override Manager) |
| Certificazioni | EN 1300 Classe B, VdS Classe 2, UL tipo 1 | EN 1300 Classe B, VdS Classe 2 (Classe 3 opzionale), UL |
| Multi-lock | Gestione singola o basilare | Fino a 5 serrature indipendenti da una tastiera |
| Audit trail | Da 100 a 8.000 eventi (PulsePRO) | Fino a 15.000 eventi con data e ora reale |
| Time lock | Funzionalità limitate nella configurazione standard | Settimanale, immediato, temporaneo, festività (3 cicli/giorno) |
| One Time Code | Non supportato a livello nativo | Supporto nativo con scadenza e interfacce App |
| Rete | Dispositivo stand-alone | TCP/IP e RS485 con gestione remota |
La serie Pulse è indicata per contesti con un numero di operatori contenuto e tracciamento snello, pur garantendo standard antieffrazione solidi (time delay, dual mode). La serie TechMaster è progettata per architetture IT complesse, avvicendamento del personale esterno tramite codici OTC e reti distribuite di casseforti.
Quali certificazioni si applicano ai sistemi di chiusura
EN 1300: serrature ad alta sicurezza. La norma classifica le serrature in quattro classi crescenti. La Classe A stabilisce requisiti minimi per contesti residenziali. La Classe B è obbligatoria per applicazioni commerciali e custodia di stupefacenti. Le Classi C e D impongono codici PIN a 8 cifre e protezione crittografica per caveau e trasporto valori.
EN 14450: armadi blindati e casseforti per uso domestico. La norma prevede due livelli, S1 e S2, dove S2 offre resistenza meccanica superiore. Entrambi soddisfano i requisiti legali per la custodia di armi in ambito privato e per dimostrare la diligenza necessaria in sede ispettiva.
EN 1143-1: casseforti e camere blindate. I mezzi forti vengono sottoposti ad attacchi con strumenti termici, elettrici e meccanici ad alta potenza. In base al tempo e all’energia necessari per ottenere l’accesso, viene assegnato un grado di resistenza da 0 a XIII. Questa norma si applica a depositi concentrati di denaro, gioielli di alta caratura, materiali esplosivi e sostanze ad alto rischio.
| Norma | Ambito | Livelli |
|---|---|---|
| EN 1300 | Serrature di alta sicurezza | Classe A, B, C, D |
| EN 14450 | Armadi blindati e casseforti uso domestico | S1, S2 |
| EN 1143-1 | Casseforti e camere blindate | Grado 0 – XIII |
In quali settori si utilizzano i sistemi di chiusura
Farmacie e ospedali. La custodia di stupefacenti è regolata dal DPR 309/90 (Testo Unico Stupefacenti). I requisiti minimi prevedono armadi per la custodia di stupefacenti certificati EN 14450 (livello S1 o S2) con serrature EN 1300 Classe B. Per magazzini centralizzati e farmacie ospedaliere, la norma richiede casseforti EN 1143-1 (Grado 0, I, II o superiori). L’ancoraggio a pareti portanti o pavimenti in calcestruzzo è parte integrante della barriera di sicurezza. L’armadio deve garantire la segregazione spaziale: stupefacenti, veleni e farmaci scaduti in comparti dedicati e separati. Le serrature elettroniche con audit trail consentono il monitoraggio di ogni accesso nei reparti ad alta rotazione.
Custodia armi e munizioni. La detenzione domestica di armi è soggetta al TULPS (art. 97) e al D. Lgs. 104/2018. I limiti prevedono fino a 3 armi comuni, 12 armi sportive e 200 cartucce per armi comuni. Per armi corte, le casseforti a muro con spesse lamiere su parete portante offrono protezione contro leve e asporto. All’aumentare del valore della collezione, i comuni armadi S1/S2 possono risultare insufficienti: le norme consigliano mezzi forti certificati EN 1143-1 (Gradi 0 o I) con serrature EN 1300 a chiusura multipla per garantire tracciabilità e isolamento dalle intrusioni.
Industria chimica e stoccaggio sostanze pericolose. Gli armadi per liquidi infiammabili (GHS02) seguono la norma EN 14470-1, che certifica la resistenza al fuoco per finestre temporali da 15 a 90 minuti. Le sanzioni per errato stoccaggio variano da 5.000 a 150.000 euro, con fermo degli impianti e obbligo di bonifica ambientale. Gli armadi combinati integrano sistemi termoreattivi e vasche di decantazione certificate Stawa-R per prevenire sversamenti chimici.
Sicurezza industriale e interblocchi (ISO 14119). I dispositivi di interblocco controllano l’accesso a celle robotizzate, recinzioni e cancelli di aree produttive. Quando un riparo viene aperto, la logica dell’interblocco comanda il blocco istantaneo dell’alimentazione, arrestando qualsiasi movimento potenzialmente pericoloso. I sistemi a chiave interbloccata (chiave prigioniera) subordinano l’apertura del cancello all’estrazione della chiave dal quadro di comando, che interrompe l’alimentazione ai rami di potenza. I sensori magnetici con grado di protezione IP67 e architettura ridondante raggiungono il Performance Level “e” secondo la EN 13849-1, con uscite di commutazione a stato solido da 24V o 50V.
Faq (Domande frequenti)
Quali tipi di serrature sono disponibili per casseforti e armadi blindati?
Le serrature per mezzi forti si dividono in tre famiglie: meccaniche (a chiave a doppia mappa o a combinazione a dischi), elettroniche (con codice PIN, chiave Dallas o lettore RFID) e a codice dinamico monouso (One Time Code). La scelta dipende dal livello di rischio, dal numero di operatori e dalla necessità di tracciare gli accessi con un audit trail.
Cosa significa la certificazione EN 1300 per una serratura?
La norma EN 1300 classifica le serrature di alta sicurezza in quattro classi crescenti: Classe A per uso residenziale, Classe B per applicazioni commerciali e farmaceutiche, Classe C e Classe D per caveau bancari e trasporto valori. I test valutano la resistenza alla manipolazione, alla decodifica e alla forzatura fisica.
Come funziona il time delay nelle serrature elettroniche?
Dopo l’inserimento del codice corretto, la serratura avvia un conto alla rovescia programmabile da 1 a 99 minuti. Allo scadere si apre una finestra di apertura (da 1 a 19 minuti) in cui l’utente deve reinserire il codice per sbloccare. Se la procedura non viene completata in tempo, il ciclo si resetta automaticamente.
Quanti eventi registra l’audit trail delle serrature TechMaster e Pulse?
La serie Pulse registra da 100 fino a 8.000 eventi nella versione PulsePRO. La serie TechMaster arriva fino a 15.000 eventi, ciascuno crittografato e associato a data, ora e identificativo utente. I dati si estraggono tramite USB, connessione TCP/IP o cavi con connettori Molex.
Quale norma si applica agli armadi per la custodia di stupefacenti in farmacia?
La custodia di stupefacenti richiede armadi certificati EN 14450 (livello S1 o S2) con serrature EN 1300 Classe B, come previsto dal DPR 309/90. Per magazzini ospedalieri con grandi quantità di materie prime, la norma richiede il passaggio a casseforti EN 1143-1 di grado appropriato.
Supporto e consulenza Assistenza nella scelta del sistema di chiusura
CLN Safety fornisce supporto nella selezione del sistema di chiusura in base al livello di rischio, alle normative di riferimento e alle procedure operative dell’organizzazione. La consulenza copre la scelta della serratura (meccanica o elettronica), la verifica della conformità normativa per il settore specifico (farmaceutico, custodia armi, bancario, industriale) e la configurazione delle funzionalità di sicurezza: audit trail, time delay, time lock e gestione remota. Per informazioni tecniche o richieste di preventivo sulle serie TechMaster e Pulse e possibile contattare il reparto commerciale.
Blog Resta aggiornato sul mondo della sicurezza
Scopri le ultime novità del settore, consigli pratici e aggiornamenti su casseforti, armadi blindati e sistemi di protezione. Rimani sempre informato per scegliere le soluzioni più sicure e affidabili per la tua casa o il tuo business.



