Un armadio di sicurezza per liquidi infiammabili è un mobile provato in forno secondo la EN 14470-1. Il suo compito è uno: tenere solventi, alcoli e vernici abbastanza freddi da non alimentare un incendio che parte fuori, per 30, 60 o 90 minuti. Quel numero è il Type, e si legge sulla targa.
Una premessa, perché la stessa parola indica due oggetti. «Armadio di sicurezza» si usa anche per i contenitori robusti che proteggono dal furto. Se cercavi quelli, la differenza è spiegata in armadio blindato, corazzato, di sicurezza, metallico: che cosa cambia davvero. Qui parliamo dell'altro significato: l'armadio per le sostanze pericolose, che si difende dal fuoco e non dallo scasso.
Che cos’è un armadio di sicurezza per infiammabili
È un armadio antincendio per lo stoccaggio di liquidi infiammabili in contenitori chiusi, a temperatura ambiente, dentro un locale di lavoro. La norma che lo definisce è la EN 14470-1, pubblicata dal CEN nel luglio 2023 al posto dell'edizione del 2004 e recepita in Italia come UNI EN 14470-1:2023.
La norma si presenta da sola come una specifica di prodotto. Vale per armadi con volume interno fino a 2 m³, a sé stanti, fissati a parete, su zoccolo o su ruote. Non si applica ai locali in muratura né ai magazzini in cui si entra camminando.
La norma mette in fila tre obiettivi, che reggono tutto il resto:
- ridurre il rischio d'incendio e proteggere il contenuto per un tempo provato;
- ridurre i vapori che escono nell'ambiente di lavoro;
- trattenere dentro l'armadio le perdite accidentali.
Il primo si misura in forno, gli altri due si ottengono con la ventilazione e con la vasca di raccolta.
Come si legge il Type: 30, 60 o 90 minuti
Il Type è il tempo, in minuti, che l'armadio impiega in prova perché la temperatura interna salga di 180 K, cioè di 180 gradi rispetto a quella di partenza. Un Type 90 resiste almeno 90 minuti, un Type 30 almeno 30.
In forno va un esemplare rappresentativo della produzione, scaldato dall'esterno. La EN 14470-1 richiama la EN 1363-1, la norma generale delle prove di resistenza al fuoco, e misura la temperatura in più punti del vano.
Perché proprio 180 gradi di aumento? Il produttore asecos, nella sua guida tecnica alla norma, spiega che oltre quella soglia la maggior parte delle sostanze raggiunge la temperatura di accensione. Il Type dice per quanto tempo il contenuto resta un carico passivo, non un combustibile.
Nell'edizione 2023 le classi sono tre: Type 30, Type 60 e Type 90. La classe Type 15, che esisteva nel 2004, è stata cancellata: il CEN lo scrive fra le modifiche principali della nuova edizione. Se la trovi su una targa, quell'armadio è stato classificato con la norma precedente.
Il senso pratico lo scrive la norma stessa: il grado di protezione serve a scegliere un armadio che lasci il tempo di uscire alle persone e il tempo di entrare ai vigili del fuoco. Prima, cioè, che i liquidi stoccati trasformino un principio d'incendio in uno che non si spegne più.
Che cosa fa l’armadio quando parte l’incendio
Chiude tutto da solo. La EN 14470-1 chiede che, in caso d'incendio, le porte chiudano l'apertura in modo automatico e completo, e che da porta tutta aperta la chiusura non richieda più di 20 secondi.
Molti armadi hanno un fermo che tiene le porte aperte durante il lavoro. La norma lo ammette a una condizione: deve liberare le porte quando vicino all'apertura si arriva a 50 °C, con una tolleranza verso il basso fino a 40. Il sensore sta nell'aria che circola davanti alle ante, per scaldarsi subito.
Tre dettagli della norma dicono molto di come è pensato l'oggetto:
- se la chiusura dipende da una fonte di energia esterna, deve funzionare anche quando l'energia manca;
- ogni porta si deve poter azionare con una mano sola;
- se le porte hanno la serratura, la serratura non deve impedire la chiusura automatica.
Sulle schede questi requisiti diventano componenti. Il Fire MY11 dichiara una chiusura idraulica che scatta sopra i 47 °C, il BAC di Bordogna sopra i 50. Entrambi hanno una guarnizione termodilatante da 3 cm, che con il calore si gonfia e sigilla la battuta delle ante.
Vapori e ventilazione: va collegato a un’aspirazione?
La norma non lo impone, ma lo rende possibile. Ogni armadio EN 14470-1 deve avere aperture di ingresso e uscita dell'aria per il collegamento a un impianto di estrazione, disposte in modo da ventilare tutto il vano. In caso d'incendio queste aperture dovrebbero chiudersi.
Se l'armadio è collegato, la norma fissa due numeri: almeno 10 ricambi d'aria all'ora rispetto al volume dell'armadio vuoto, e una depressione al punto di collegamento non superiore a 150 Pa. La ventilazione deve essere efficace subito sopra il fondo dell'armadio.
Sul «collegarlo o no» la norma non si pronuncia: rinvia in nota alle regole nazionali. È una decisione che nasce dalla valutazione del locale, non dalla scheda del prodotto.
Sul Fire MY11 le valvole dei condotti d'aria si chiudono a 70 °C e sono certificate 90 minuti; sul tetto c'è il foro di espulsione da 100 mm. Per il BAC il costruttore prevede anche un sistema di aspirazione molecolare con il suo adattatore, per i locali in cui un collegamento all'impianto non si può fare.
La vasca di raccolta e la messa a terra
La vasca di raccolta è la protezione di tutti i giorni. La norma la definisce come la zona destinata a raccogliere perdite e liquidi versati: una tanica con il tappo mal chiuso resta dentro l'armadio, invece di arrivare sul pavimento.
Sul Fire MY11 la vasca di fondo ha una griglia d'appoggio e una capacità di circa 20 litri nella misura da 60 cm, circa 45 in quella da 120. I tre ripiani a vassoio trattengono circa 7 o 16 litri, secondo la larghezza. Sul BAC la dotazione è di tre ripiani, una lamiera perforata e una vasca sul fondo.
Poi c'è l'elettricità statica, che la norma tratta con prudenza. Se vernici o materiali delle cerniere interrompono la continuità elettrica fra corpo e ante, e la valutazione dei rischi dell'utilizzatore individua un pericolo, la EN 14470-1 consiglia di ripristinare un collegamento conduttivo. Il Fire MY11 ha un morsetto di terra dedicato; entrambi i modelli hanno cerniere antiscintilla.
Armadio per infiammabili, blindato o ignifugo: che cosa li distingue
Tre armadi possono sembrare uguali e proteggere da tre pericoli diversi. La differenza la fa la norma con cui sono stati provati.
PER I LIQUIDI
Per liquidi infiammabili
Provato secondo la EN 14470-1. Tiene freddo il contenuto per 30, 60 o 90 minuti di fuoco esterno e si chiude da solo.
Adatto a
- Solventi, alcoli, diluenti e vernici in contenitori chiusi
- Laboratori, officine, reparti di produzione
Blindato
Provato contro l'effrazione e classificato per grado, con la EN 1143-1 come riferimento per i contenitori di valore. Il fuoco non è la sua prova.
Adatto a
- Denaro, preziosi, documenti riservati
- Chi deve rispettare una clausola di polizza
Ignifugo per documenti e dati
Provato per non far salire la temperatura interna oltre il limite che carta o supporti sopportano, con norme come la EN 1047-1.
Adatto a
- Archivi cartacei e originali
- Dischi e nastri di backup
Un equivoco da evitare è pensare che un armadio ignifugo per documenti vada bene anche per i solventi. Non è così: le soglie che contano per la carta e per i dati sono un'altra cosa, e le trovi spiegate in ignifugo, resistente al fuoco, certificato: le tre parole non sono sinonimi. Un armadio per infiammabili, al contrario, non è pensato per trattenere un ladro.
Quando serve un armadio per infiammabili
Serve quando nel locale di lavoro restano liquidi infiammabili che non si riportano ogni sera in un deposito dedicato: i solventi del laboratorio, i diluenti dell'officina, le vernici del reparto.
C'è però una distinzione da fare subito. La EN 14470-1 è una norma tecnica, non una legge: dice come deve essere fatto e provato un armadio, non chi deve averlo. Lo scrive essa stessa nel campo di applicazione, dove rimanda alle regolamentazioni nazionali sullo stoccaggio dei liquidi infiammabili.
Fra un Type 30 e un Type 90 la differenza è il margine di tempo, e tutti e due sono prodotti provati e classificati. La scelta non la fa il catalogo: la fa chi conosce il locale, le vie d'uscita e le quantità stoccate.
Ci sono anche casi in cui l'armadio per infiammabili non è lo strumento giusto. Con le batterie al litio il fuoco può nascere dentro l'armadio, mentre la EN 14470-1 prova un incendio esterno: il problema è trattato in batterie al litio in azienda: come adeguarsi alle norme 2026. Per i prodotti fitosanitari il tema è il locale di deposito, trattato in deposito fitofarmaci: che cosa impone la legge e che cosa è buona prassi.
I due armadi Type 90 a catalogo, letti sulla scheda del costruttore
Nella famiglia degli armadi per sostanze pericolose ci sono due armadi certificati EN 14470-1, entrambi in Type 90. I numeri vengono dalle schede tecniche dei costruttori.
Il Fire MY11 Type 90 esiste in due larghezze, 60 e 120 cm, entrambe alte 1950 mm e profonde 600. Il modello da 60 contiene da 80 a 100 bottiglie da un litro e pesa 210 kg; quello da 120 ne contiene da 160 a 200 e pesa 350 kg.
La scheda riporta anche il numero del rapporto di prova LAPI per ciascuna misura e cita, oltre alla EN 14470-1, la EN 14727. La coibentazione è in lana di roccia ad alta densità, esente da fibroceramica, con pannelli di solfato di calcio. Gli allestimenti sono due: ripiani in acciaio verniciato oppure in acciaio inox.
L'armadio per prodotti infiammabili BAC ha le stesse due larghezze e la stessa altezza. Il BAC 60 pesa 209 kg, il BAC 120 ne pesa 349 e si apre su due battenti. Porte a chiusura automatica sopra i 50 gradi, valvole certificate 90 minuti, chiusura a chiave.
Armadi per liquidi infiammabili Type 90
Il BAC fa parte della gamma Bordogna, che a catalogo comprende anche le casseforti ignifughe per batterie al litio. Chi attrezza uno stabilimento trova gli armadi per infiammabili insieme alle altre protezioni nella pagina dei sistemi di sicurezza per l'industria. Per laboratori di analisi e farmacie ospedaliere il punto di partenza è la sicurezza per gli ospedali.
Un dettaglio che si dimentica: sono armadi pesanti. Fra 209 e 350 kg a vuoto vuol dire verificare prima il percorso fino al locale, le porte, l'ascensore e la portata del solaio.
Che cosa controllare prima di ordinare
Cinque verifiche, da fare con il fornitore prima dell'ordine e non alla consegna.
Le verifiche su un armadio per infiammabili
La norma e il Type sulla targa
Cerca EN 14470-1 e il Type. Un Type 15 indica una classificazione secondo l'edizione del 2004.
Il rapporto di prova
Chiedi il numero del rapporto e il laboratorio che lo ha emesso. Una scheda seria lo riporta.
La chiusura automatica
Verifica a che temperatura si liberano le porte e se la serratura lascia funzionare la chiusura.
Ventilazione e vasca
Controlla il diametro del foro di espulsione, le valvole e la capacità della vasca di raccolta.
Peso e percorso di consegna
Misura porte, scale e ascensore, e fai verificare la portata del pavimento.
Se la scheda non risponde a una di queste domande, chiedi la risposta per scritto.
In tre righe
Un armadio per liquidi infiammabili protegge il contenuto dal fuoco esterno per 30, 60 o 90 minuti, misurati in forno. Si chiude da solo, si può collegare a un'aspirazione e raccoglie le perdite.
Non protegge dal furto e non sostituisce un armadio ignifugo per documenti. La EN 14470-1 dice come deve essere fatto, non chi deve averlo: quello lo decide la valutazione dei rischi.
Faq – Domande frequenti
Che cos’è un armadio di sicurezza?
Dipende dal contesto, perché il termine ha due significati. In ufficio indica un contenitore robusto contro il furto. In laboratorio e in officina indica un armadio antincendio per liquidi infiammabili, provato secondo la EN 14470-1, che tiene freddo il contenuto per 30, 60 o 90 minuti durante un incendio esterno.
Che cosa significa Type 90 su un armadio per infiammabili?
Significa che in prova l'armadio ha impiegato almeno 90 minuti prima che la temperatura interna salisse di 180 gradi rispetto a quella iniziale. È la classe più alta della EN 14470-1. La prova si fa in forno, scaldando l'armadio dall'esterno, su un esemplare rappresentativo della produzione.
Esistono ancora gli armadi Type 15?
Nell'edizione 2023 della EN 14470-1 no: la classe Type 15 è stata cancellata e le classi sono Type 30, Type 60 e Type 90. Un Type 15 che trovi su una targa indica una classificazione fatta secondo l'edizione del 2004 della norma.
L’armadio per infiammabili va collegato all’aspirazione?
La EN 14470-1 chiede le aperture per poterlo collegare e, se è collegato, almeno 10 ricambi d'aria all'ora. Se collegarlo o no, però, la norma non lo decide: rinvia alle regole nazionali. È una scelta che nasce dalla valutazione del locale e dei vapori presenti.
È obbligatorio per legge avere un armadio EN 14470-1?
La EN 14470-1 è una norma tecnica, non una legge: descrive come deve essere fatto e provato l'armadio. Il D.Lgs. 81/2008 chiede misure adeguate anche per l'immagazzinamento degli agenti chimici, senza indicare un prodotto. La valutazione dei rischi può portare a un armadio certificato o ad altre soluzioni.

















