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Armadio blindato, corazzato, di sicurezza, metallico: che cosa cambia davvero

Paolo Colnaghi
10 minuti di lettura
Armadio blindato differenze cln safety

Quattro nomi, e non indicano quattro prodotti. Ne indicano tre, e uno dei quattro non è nemmeno un prodotto di sicurezza. Confronti due preventivi e trovi due armadi simili, uno al triplo dell’altro. La differenza quasi mai sta nel nome. Sta in una certificazione che uno ha e l’altro no.

Questa pagina ti serve per capire quale delle quattro parole descrive quello che ti serve davvero, prima di guardare i prezzi.

Perché quattro nomi per tre cose

I nomi commerciali degli armadi di sicurezza non nascono da una norma. Nascono dal marketing, e si sono stratificati in trent’anni di cataloghi. Il risultato è che oggi la stessa parola indica prodotti diversi a seconda di chi la usa, e prodotti identici viaggiano sotto etichette diverse.

C’è però un criterio che mette ordine, ed è l’unico che regge in caso di contestazione con un’assicurazione: la presenza o l’assenza di una certificazione antieffrazione di terza parte. Da un lato ci sono i contenitori certificati e classificati per grado; dall’altro quelli robusti ma non classificati; dall’altro ancora l’arredo metallico, che di sicurezza non ne offre.

Tienilo come filo conduttore mentre leggi le quattro definizioni.

Armadio blindato certificato ufficio cln safety

Armadio blindato: il contenitore certificato per grado

L’armadio blindato è un contenitore di sicurezza certificato da un ente terzo e classificato in un grado di resistenza all’effrazione. È la categoria che un perito riconosce e che un contratto assicurativo può richiedere per nome.

La norma europea di riferimento è la EN 1143-1, la stessa che classifica le casseforti. Assegna un grado, dallo 0 in su, misurando quanti minuti e quali attrezzi servono per aprire il contenitore in laboratorio.

Il grado non descrive lo spessore della lamiera. Descrive quanto tempo impiega un attacco reale, che è la sola cosa che conti quando c’è di mezzo un massimale.

Un armadio blindato è quindi una scelta che si giustifica quando dentro ci metti valori che qualcuno potrebbe voler prendere: contanti, oro, orologi, materiale sensibile per un’azienda.

Ti stai chiedendo se ti serva un armadio o una cassaforte? La risposta dipende da capienza e frequenza d’uso più che da resistenza, e l’abbiamo affrontata a parte in cassaforte o armadio blindato.

Nella sezione armadi blindati la classe del corpo, quando c’è, è indicata scheda per scheda. Se la tua polizza chiede un contenitore certificato, chiedi la classe prima del modello: spesso la risposta giusta è una cassaforte certificata antieffrazione.

Armadio corazzato: lo stesso oggetto, un nome più antico

Corazzato e blindato, nel linguaggio dei cataloghi italiani, indicano la stessa cosa. Non c’è una norma che li distingua, e nessun ente certifica «armadi corazzati» come categoria separata.

«Corazzato» è semplicemente il termine più vecchio, e resiste soprattutto nei cataloghi di produttori storici e nei testi tecnici degli anni Ottanta e Novanta. Trovarlo in una scheda prodotto non ti dice niente in più e niente in meno di «blindato».

La domanda utile davanti a un armadio corazzato è sempre la stessa: è certificato, e in che grado? Se la scheda non risponde, il nome non colma il vuoto.

Armadio di sicurezza: robusto, ma non necessariamente classificato

Qui la distinzione diventa concreta, ed è quella che spiega la maggior parte delle differenze di prezzo che vedi nei preventivi.

«Armadio di sicurezza» è il termine che il mercato usa per i contenitori costruiti in modo solido: lamiera spessa, struttura monoblocco, serratura di qualità. Non sempre però portano una certificazione antieffrazione classificata per grado, ed è lì che nasce la differenza di prezzo.

Non è una categoria di serie B: per molte esigenze reali è la scelta proporzionata. Un armadio di sicurezza monoblocco protegge bene contro il tentativo opportunistico, quello fatto con un cacciavite e cinque minuti a disposizione, che è la forma di gran lunga più frequente.

Diventa la scelta sbagliata in un caso solo, ed è un caso importante: quando la tua polizza chiede un grado certificato.

Un esempio di questa famiglia è l’armadio di sicurezza monoblocco Camano da 2 mm. Struttura piena, prezzo lontano da quello di un blindato certificato. Adatto a chi deve chiudere qualcosa bene, senza dover dimostrare niente a nessuno. Sta fra gli armadi Camano a catalogo, monoblocco e componibili.

Armadio di sicurezza monoblocco camano cln safety

Come si legge una scheda per capire in quale famiglia sei

Tre domande da fare a una scheda prodotto

  • La scheda cita una norma con un numero?

    EN 1143-1 e un grado significano contenitore classificato. Nessuna norma citata significa armadio di sicurezza non classificato.

  • La certificazione è di un ente terzo o del produttore?

    Sono cose diverse, e solo la prima vale in sede peritale.

  • Che cosa dice la tua polizza?

    È la domanda che andrebbe fatta per prima, e quasi nessuno la fa prima di comprare.

Che cosa misura davvero un grado

Il grado non è un voto di qualità: è il risultato di una prova ripetibile, e sapere come funziona quella prova aiuta a leggere le schede senza farsi impressionare.

In laboratorio si attacca il contenitore con serie di attrezzi definiti, dal semplice al pesante, e si misura il tempo necessario a creare un’apertura utilizzabile. Da quel tempo esce un punteggio, e dal punteggio il grado.

Due conseguenze pratiche che quasi nessuno spiega.

La prova misura due cose distinte: creare un foro parziale, dal quale si estrae qualcosa con un braccio, e aprire completamente. Un armadio può reggere bene al secondo e meno bene al primo, e la scheda seria dichiara entrambi i valori.

Il grado presuppone l’installazione corretta. Un contenitore certificato ma non ancorato non offre il suo grado: la prova si fa su un esemplare fissato come prescrive il costruttore, e l’ancoraggio fa parte della certificazione, non è un accessorio.

Armadio blindato ancoraggio installazione cln safety

I gradi che si incontrano davvero

Nella pratica commerciale italiana si trovano quasi solo i primi livelli della scala. La ragione è semplice: sopra un certo grado, peso e prezzo escono dal mercato domestico e da quello dell’ufficio.

I gradi bassi coprono contenuti di valore contenuto e reggono bene il tentativo opportunistico, che resta la forma più frequente. I gradi intermedi sono la fascia in cui si posiziona la maggior parte degli armadi blindati per ufficio, ed è quella che le polizze richiedono più spesso. I gradi alti appartengono a un altro mestiere: gioiellerie, banche, depositi. Per quel mestiere c’è una pagina dedicata alle soluzioni di sicurezza per le banche: casseforti, porte e pannelli per caveau. E quando un'azienda ha bisogno di una camera corazzata, la guida dedicata spiega come si sceglie, a partire dal sopralluogo.

La domanda da fare al proprio intermediario è una sola, e va fatta prima di comprare: quale grado minimo chiede la mia polizza per la somma che voglio coprire?

Armadio metallico: arredo, non sicurezza

L’armadio metallico è mobilio. Serve a ordinare, non a proteggere: lamiera sottile, serratura a leva, apertura in pochi secondi con un attrezzo qualsiasi.

Ha un ruolo pieno e legittimo: archiviare pratiche, chiudere materiale di consumo, tenere in ordine un magazzino. Nella maggior parte degli uffici è esattamente ciò che serve. Il problema nasce quando viene comprato credendo di comprare sicurezza, di solito perché il prezzo sembra un affare rispetto agli altri tre.

Non è un affare: è un altro prodotto. Gli armadi metallici stanno a catalogo in una sezione a parte proprio per questo.

Tre armadi, tre famiglie diverse

Le quattro parole in una tabella

NomeCertificazioneA che cosa serveRegge in sede peritale
Armadio blindatoclassificato per grado (EN 1143-1)valori, contanti, materiale sensibilesì, se il grado corrisponde alla polizza
Armadio corazzatocome il blindato: è lo stesso oggettocome il blindatosì, alle stesse condizioni
Armadio di sicurezzarobusto, spesso non classificatodissuadere il tentativo opportunisticono, salvo certificazione esplicita
Armadio metalliconessunaordinare, archiviareno

Non sai in quale riga ti trovi? Il nostro ufficio tecnico ti risponde in giornata. La domanda giusta da porgli è una sola: che cosa devi custodire, e che cosa chiede la tua polizza.

Che cosa guardare oltre al nome e al grado

Due armadi dello stesso grado non sono lo stesso armadio, e le differenze stanno in punti che le schede citano solo quando sono un pregio.

Le cerniere. Se sono esterne, devono avere perni antistrappo: senza, si smonta l’anta dal lato opposto alla serratura. Se sono interne, il problema non si pone. È il primo dettaglio da cercare in una fotografia.

I chiavistelli, e su quanti lati. Un’anta che chiude su un lato solo si flette; una che chiude su tre lati distribuisce la forza. Il numero e il diametro dei chiavistelli si dichiarano sempre sui prodotti seri.

Lo scudo della serratura. È la piastra che protegge il meccanismo dalla foratura mirata. Un armadio senza scudo si apre attaccando un punto solo, e quel punto è noto a chi lo fa di mestiere.

Il ripiano interno e la sua portata. Un armadio blindato che ospita raccoglitori pieni ha bisogno di ripiani che reggano il peso senza flettersi. Un ripiano che si piega manda in appoggio la porta e col tempo la disallinea.

La predisposizione per l’ancoraggio. I fori devono esserci di fabbrica, con le sedi rinforzate. Praticarli dopo, su un armadio certificato, significa uscire dalle condizioni della certificazione.

Quando il fuoco cambia tutte le risposte

C’è una quinta parola che si intreccia con le quattro, e vale la pena separarla subito: ignifugo.

Resistenza all’effrazione e resistenza al fuoco sono due prestazioni distinte, misurate da norme distinte, e un contenitore può avere l’una senza l’altra. Un armadio blindato di grado alto può bruciare il contenuto in mezz’ora; un armadio ignifugo certificato può essere aperto con un piede di porco.

Se il tuo rischio principale è il fuoco (documenti, supporti dati, archivi), la famiglia da guardare non è nessuna delle quattro di questa pagina. Le tre parole che contano lì le abbiamo separate in ignifugo, resistente al fuoco, certificato.

In un laboratorio, in un’officina o in un magazzino «armadio di sicurezza» indica quasi sempre un oggetto diverso da tutti quelli di questa pagina: l’armadio per liquidi infiammabili. Non nasce contro il furto e non serve a salvare la carta: tiene i contenitori al riparo da un incendio esterno abbastanza a lungo da evitare che diventino combustibile. Per quanti minuti lo dichiara il Type della EN 14470-1.

Se è questo che cerchi, come si legge il Type lo spieghiamo nella guida all’armadio di sicurezza per liquidi infiammabili, e i modelli stanno fra gli armadi per sostanze pericolose. Un armadio blindato non sostituisce un armadio per infiammabili, e vale anche il contrario.

E gli armadi per armi, dove stanno?

In una categoria a sé, perché sono l’unico caso in cui la scelta non dipende solo da te.

La custodia delle armi ha un perimetro normativo suo, e il contenitore va scelto dentro quel perimetro prima ancora che per grado o per capienza.

Se la domanda riguarda un armadio portafucili, l’aspetto pratico dell’inserimento in casa lo trovi in armadio portafucili e progetto d’interni.

Come scegliere, in tre mosse

Prima: parti dalla polizza, non dal catalogo. Se hai un’assicurazione sui valori, il grado richiesto è un vincolo, non un’opzione. Comprare sotto quel grado significa avere un armadio che funziona e un rimborso che non arriva.

Seconda: pesa il contenuto, non il volume. La domanda non è quanto spazio ti serve, è quanto vale ciò che ci metti dentro e quanto tempo vuoi far perdere a chi lo cerca.

Terza: se il rischio è il fuoco, cambia famiglia. Nessun grado antieffrazione protegge dal calore.

Fatte queste tre, il nome sulla scheda smette di contare: conta il certificato, e sai già leggerlo.

Grado di sicurezza armadio polizza cln safety

Se preferisci partire dalla nostra selezione invece che dalla teoria, la sezione armadi blindati raccoglie i modelli a catalogo, con la classe del corpo indicata scheda per scheda quando c’è.

Faq – Domande frequenti

Che differenza c’è fra armadio blindato e armadio di sicurezza?

L'armadio blindato è certificato da un ente terzo e classificato in un grado di resistenza all'effrazione. L'armadio di sicurezza è costruito in modo solido ma spesso non porta una classificazione. La differenza è irrilevante contro il tentativo opportunistico, e decisiva quando una polizza chiede un grado preciso.

Armadio corazzato e armadio blindato sono la stessa cosa?

Sì. Nessuna norma li distingue e nessun ente certifica «armadi corazzati» come categoria separata: «corazzato» è il termine più antico, rimasto nei cataloghi di produttori storici. Davanti a entrambi la domanda utile è se ci sia una certificazione, e di quale grado.

Un armadio metallico può proteggere valori?

No. È arredo: lamiera sottile, serratura a leva, apertura rapida con un attrezzo comune. Serve a ordinare e ad archiviare, e in molti uffici è esattamente ciò che occorre. Diventa un problema solo quando viene comprato credendo di comprare sicurezza.

Un armadio blindato protegge anche dal fuoco?

Non necessariamente. Resistenza all'effrazione e resistenza al fuoco sono prestazioni distinte, misurate da norme distinte: un contenitore può avere l'una senza l'altra. Se il rischio principale sono documenti o supporti dati, la famiglia da guardare è quella degli armadi ignifughi.

Come faccio a sapere quale grado mi serve?

Partendo dalla polizza, non dal catalogo. Se hai un'assicurazione sui valori, il contratto indica il grado minimo richiesto: comprare sotto quella soglia significa avere un armadio che funziona e un rimborso che non arriva.

La certificazione del produttore vale come quella di un ente terzo?

No, e la differenza emerge esattamente quando serve. Una dichiarazione del produttore è un'autocertificazione; la classificazione di un ente terzo è una misura fatta in laboratorio secondo una procedura ripetibile. In sede peritale conta la seconda.

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Paolo Colnaghi
Scritto da

Paolo Colnaghi

Scrive di sicurezza fisica per CLN-Safety, che dal 2011 si occupa di vendita, trasporto e installazione di casseforti, armadi blindati, sistemi per la gestione del denaro e porte corazzate. Sul blog traduce norme e certificazioni, EN 1143-1, EN 14450, gradi di resistenza, requisiti assicurativi, in indicazioni pratiche per chi deve scegliere, installare e mantenere davvero.
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