
Cassaforte di deposito ProGuard DT: versi il contante senza aprire la cassa
Il cassetto è certificato con la cassa: la copertura assicurativa non cambia
In un negozio il contante si accumula durante il turno, e ogni volta che qualcuno apre la cassaforte per riporlo il vano resta esposto. La ProGuard DT elimina il gesto: il cassetto superiore accoglie il versamento e lo fa cadere nel corpo blindato, dove non torna più indietro.
È una cassaforte per deposito certificata secondo lo standard europeo EN 1143-2, gradi DI e DII, e questo è il punto che conta davvero: la certificazione stabilisce che l'apertura di versamento non comporta alcuna variazione nelle coperture assicurative. Il corpo è costruito con la stessa tecnologia della ProGuard certificata EN 1143-1 Grado II.
Chiavistello a triplice espansione con perni in acciaio massiccio, relocking, piastre antitrapano, serratura a chiave classe A o elettronica classe B. Chiedi un preventivo per la taglia adatta al tuo punto vendita.
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Cosa succede dopo la richiesta?

Legenda normative e gradi
Le certificazioni sono rilasciate da laboratori indipendenti dopo prove di attacco reali. La norma indica quale prova è stata superata, il grado quanto è resistente il risultato.
Antieffrazione
- EN 1143-2 — Grado D-I Casseforti per il deposito del denaro tramite cassetto
- EN 1143-2 — Grado D-II Casseforti per il deposito del denaro tramite cassetto
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Chi maneggia contante ogni giorno
Un negozio, una farmacia, un distributore di carburanti o un punto della grande distribuzione affrontano due minacce diverse con lo stesso mezzo. Il furto arriva a serranda chiusa e lavora sull'involucro, con il tempo dalla sua parte. La rapina arriva in orario di lavoro e lavora sulle persone, chiedendo a chi è dietro il banco di aprire. Una cassaforte tradizionale risponde bene alla prima e male alla seconda, perché per riporre l'incasso qualcuno deve comunque aprirla, e più volte al giorno.
Il cassetto di deposito cambia la procedura, non solo l'attrezzatura. L'addetto versa quando la cassa supera la soglia di fondo concordata e non ha bisogno di conoscere il codice del battente: quello resta al responsabile, che apre a fine giornata o all'arrivo del portavalori. Il contante smette di stazionare nel registratore, e la persona in cassa smette di essere quella che può aprire il vano.
Sul modello con serratura elettronica classe B la difesa diventa procedurale: gerarchia di codici distinti per operatore, ritardo di apertura fino a 99 minuti fra il PIN corretto e lo sblocco, allarme silenzioso se la serratura viene azionata sotto coercizione. Un rapinatore che deve aspettare non aspetta. Guarda le quattro capacità per capire quanta giacenza devi coprire.
Involucro, chiusura e reazione all’attacco
Il corpo è a doppia parete in acciaio con un'intercapedine riempita di un nuovo materiale composito, studiato per resistere sia agli attacchi meccanici sia a quelli termici riducendo al tempo stesso il peso complessivo. Il peso contenuto non è un dettaglio da catalogo: abbassa i costi di trasporto e di installazione, e apre scenari di collocazione che una cassaforte a colata cementizia di pari grado non permetterebbe.
La chiusura è affidata a un chiavistello a triplice espansione con perni in acciaio massiccio, che ancorano il battente al telaio su tre lati.
Contro la foratura mirata, nel chiavistello sono incorporate piastre antitrapano a protezione degli organi di manovra. Se l'attacco supera una soglia critica interviene il sistema di relocking: catenacci ausiliari indipendenti scattano in posizione e sigillano la porta, rendendo l'apertura lunga e complessa anche per un tecnico autorizzato.
Il frontale ha un design moderno e una maniglia ergonomica morbida al tatto.
Cassetto, serrature e certificazione
Il cassetto di deposito è dotato di un dispositivo di antiripescaggio che impedisce di raggiungere il contenuto della cassaforte passando dal cassetto: una volta richiuso, il plico è nel vano corazzato e nessuno strumento introdotto dalla feritoia può recuperarlo. Il cassetto ha una propria serratura a chiave di classe A, indipendente, che permette di inibirne l'uso fuori dall'orario di lavoro.
Per il battente principale si sceglie fra una serratura meccanica a chiave di classe A e una serratura elettronica di classe B, entrambe approvate secondo la norma EN 1300 e testate da ECB•S. Dal modello 110 in poi è disponibile la doppia serratura, con la principale affiancata da una combinazione meccanica: due persone per aprire.
L'elettronica classe B gestisce 1 codice master, 1 supervisore e 7 codici utente, il ritardo di apertura fino a 99 minuti — con sistema di esclusione previsto — e l'allarme silenzioso sotto coercizione.
La certificazione ECB•S secondo EN 1143-2, gradi DI e DII, è rilasciata dopo prove distruttive con utensili manuali, elettrici e termici. Scarica la scheda tecnica per la tabella completa.
Modelli
Confronta dimensioni, peso e capacità di tutti i modelli.| Modello | Esterne (mm) | Interne (mm) | Peso (Kg) | Volume (litri) | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altezza | Larghezza | Profondità | Altezza | Larghezza | Profondità | I° grado | II° grado | ||
| Size 60 | 687 | 500 | 521 | 314 | 400 | 360 | 144 | 329 | 45 |
| Size 110 | 847 | 600 | 561 | 474 | 500 | 386 | 203 | 464 | 91 |
| Size 150 | 1052 | 600 | 561 | 659 | 500 | 386 | 242 | 554 | 127 |
| Size 200 | 1307 | 600 | 561 | 934 | 500 | 386 | 290 | 665 | 180 |
Faq (Domande frequenti)
Come funziona il cassetto di deposito?
Il cassetto superiore si apre verso l'operatore, accoglie il contante o la busta e, richiudendosi, li fa cadere nel vano corazzato sottostante. Chi versa non accede mai al contenuto della cassaforte: per riprenderlo serve aprire il battente principale, che ha la propria serratura e il proprio codice.
Il cassetto indebolisce la cassaforte o invalida l’assicurazione?
No, ed è il motivo per cui esiste la norma EN 1143-2. Una feritoia ricavata su una cassaforte certificata EN 1143-1 ne comprometterebbe la certificazione; la ProGuard DT è invece testata e approvata con il cassetto, nei gradi DI e DII. La certificazione sancisce che la funzione di deposito non comporta alcuna variazione nelle coperture assicurative.
Che cos’è il dispositivo di antiripescaggio?
È il meccanismo che impedisce di recuperare quanto già versato passando dalla feritoia con cavi, ganci o nastri adesivi. Fa parte di ciò che la norma EN 1143-2 verifica in laboratorio, con tentativi prolungati di estrazione: senza superarli, un mezzo di deposito non ottiene il grado.
Qual è la differenza tra Grado DI e Grado DII?
L'ingombro esterno è identico, cambia il materiale barriera nell'intercapedine: più denso sul DII, che pesa circa il doppio e resiste più a lungo agli attacchi. Il grado giusto dipende dalla giacenza che devi custodire e da quanto la tua compagnia riconosce a ciascuna classe: il massimale lo fissa la polizza, non il produttore.
Posso avere due serrature sullo stesso mezzo?
Sì, dal modello 110 in poi. La serratura principale può essere affiancata da una combinazione meccanica, così l'apertura richiede l'intervento di due persone. Su tutti i modelli, in alternativa, si sceglie fra chiave di classe A ed elettronica di classe B, entrambe certificate EN 1300.
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