
Cassaforte antirapina GTR: feritoia di versamento e ritardo di apertura fino a 99 minuti
Chi sta in cassa versa dalla feritoia senza conoscere il codice: durante la rapina non c’è niente da farsi consegnare
Una rapina in un negozio dura pochi minuti e si regge su una cosa sola: che qualcuno, sotto minaccia, possa aprire.
La GTR toglie quella possibilità. Il contante entra da una feritoia di 170 x 8 mm ricavata nella porta da 10 mm, con uno scivolo a deflettori che impedisce di ripescare ciò che è stato depositato. Chi sta in cassa versa le eccedenze durante il turno senza avere il codice e senza mai aprire lo sportello.
E quando il codice c'è, non basta: il ritardo di apertura è programmabile da 0 a 99 minuti. Digiti, e la porta resta sigillata mentre il conteggio scorre. È la variabile su cui un rapinatore non può contrattare. Confronta le due misure e scegli in base al contante che gestisci.
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Negozi, distributori e farmacie
La GTR è pensata per chi maneggia contante davanti al pubblico con poche difese perimetrali: supermercati, stazioni di servizio, farmacie, tabaccherie, sale da gioco, punti scommesse. Ambienti dove il denaro circola tutto il giorno e dove il momento critico non è la notte, ma l'orario di apertura.
Il cambiamento operativo è nella separazione dei ruoli. Il personale di cassa esegue versamenti frequenti delle eccedenze attraverso la feritoia, senza credenziali e senza interrompere il servizio: in cassa resta solo il fondo, e il resto è già dentro. Il codice lo detiene chi fa la chiusura, che opera a fine giornata, con la serranda abbassata e il tempo dalla sua parte.
Il ritardo di apertura completa il quadro. Impostato su dieci o quindici minuti, mette il rapinatore davanti a un bivio: andarsene con il poco che trova in cassa, oppure restare nel locale mentre passano i minuti e cresce la probabilità che qualcuno chiami. Una vetrofania che segnala il sistema temporizzato lavora prima ancora che qualcuno entri, ed è la parte di questa cassaforte che rende di più.
Corpo, porta e catenacci
L'involucro è deliberatamente asimmetrico: corpo in acciaio da 5 mm, frontale e porta da 10 mm. La porta è il bersaglio statisticamente più attaccato, ed è lì che va il metallo. Frontale e porta sono tagliati al laser, il che riduce la luce fra anta e telaio sotto la soglia in cui un cuneo o una lama trovano appoggio.
Il corpo è monoblocco, saldato e molato con sistemi robotizzati: le saldature interne continue distribuiscono l'energia di un impatto invece di concentrarla su un punto. La porta monta battute sagomate dimensionate per assorbire i colpi di mazza, che è il modo in cui questi mezzi vengono attaccati più spesso.
I catenacci sono in acciaio nichelato da 22 mm e sono girevoli. È il dettaglio che vale più dello spessore: se qualcuno riesce a infilare un seghetto o un disco, il perno ruota su sé stesso assecondando l'utensile, e la lama smette di mordere. Sono 2 orizzontali più 1+1 verticali sul GTR/4, e 3 più 2+2 sul GTR/6.
Elettronica, ritardo e alimentazione
La serratura è governata da una scheda elettronica con memoria permanente: codici e parametri restano scritti anche a batterie rimosse, quindi un blackout non riporta la cassaforte ai valori di fabbrica.
Lo sblocco avviene con manopola e blocco a elettromagnete. La corrente serve per una frazione di secondo, giusto per ritrarre un dente interno; a muovere i catenacci sei tu ruotando la manopola. Rispetto a un sistema motorizzato l'assorbimento crolla, e con esso i guasti e il consumo delle batterie.
Il ritardo di apertura si programma da 0 a 99 minuti. Digitato il codice, parte il conteggio segnalato dai led; al termine si apre una breve finestra in cui il codice va reinserito per sbloccare davvero.
L'alimentazione è a 220 V con trasformatore in dotazione, oppure a 4 batterie alcaline da 1,5 V, che non sono incluse. La tastiera a membrana ha quattro led e contatti per l'alimentazione esterna d'emergenza.
A protezione dei meccanismi ci sono piastre in acciaio al manganese, una sulla serratura e una da 3 mm posizionata in obliquo davanti ai catenacci: la punta del trapano scivola sul piano inclinato invece di ingaggiarlo.
Modelli
Confronta dimensioni, peso e capacità di tutti i modelli.| Modello | Esterne (mm) | Interne (mm) | Peso (Kg) | Volume (litri) | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altezza | Larghezza | Profondità | Altezza | Larghezza | Profondità | |||
| GTR/4 | 280 | 400 | 350 | 260 | 390 | 295 | 35,5 | 31 |
| GTR/6 | 430 | 490 | 350 | 410 | 480 | 295 | 56 | 60 |
Faq (Domande frequenti)
Come funziona la feritoia antirapina?
La feritoia misura 170 x 8 mm ed è ricavata nella porta da 10 mm. Chi sta in cassa vi introduce banconote, buste o piccoli plichi senza aprire la cassaforte e senza conoscere il codice. Un sistema di deflettori interni obbliga l'oggetto a un percorso non lineare, così non può essere recuperato dall'esterno con uncini o nastri adesivi.
A cosa serve il ritardo di apertura?
Il time delay è programmabile da 0 a 99 minuti. Dopo il codice la porta resta bloccata per tutto il conteggio, poi si apre una finestra breve in cui il codice va reinserito. Una rapina si consuma in pochi minuti: un ritardo di dieci o quindici toglie al rapinatore proprio la risorsa che gli serve, e la sua sola presenza dichiarata funziona da deterrente.
La cassaforte GTR è certificata?
Il produttore non dichiara per questa serie una classificazione UNI EN 1143-1 né una classe S della UNI EN 14450. Technomax possiede la certificazione ISO 9001:2015, che riguarda il sistema di qualità della produzione e non la resistenza allo scasso del singolo prodotto. Se ti serve un grado certificato per una polizza, chiedici le serie che lo portano.
Cosa succede se finiscono le batterie o manca la corrente?
Niente di irreversibile. La memoria è permanente: il codice resta scritto anche a batterie rimosse, quindi non c'è alcun reset ai valori di fabbrica. L'alimentazione può arrivare dalla rete a 220 V con il trasformatore in dotazione oppure da quattro batterie alcaline da 1,5 V, non incluse, e la tastiera ha contatti per un'alimentazione esterna di emergenza.
Va fissata a terra?
Sì. Con 35,5 o 56 kg una cassaforte non ancorata viene portata via e forzata altrove con calma e attrezzi pesanti. Entrambi i modelli hanno fori di ancoraggio su base e schienale, con i tasselli in dotazione: il fissaggio su due piani perpendicolari annulla la leva di un piede di porco.
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