Una cassaforte professionale soddisfa requisiti che puoi verificare. Ha un grado certificato adatto a ciò che custodisci, la protezione dal fuoco se dentro c'è carta, una serratura gestibile da più persone e un ancoraggio fatto come prescrive il costruttore. Se manca uno di questi, l'aggettivo resta sulla scheda e non entra in ufficio.
Questa guida parte dal tuo caso: il fondo cassa, i contratti, i dischi di backup, le chiavi dei mezzi. Da lì arriva al grado, al fuoco, ai codici, alla posizione e a che cosa fai il giorno in cui un collega lascia l'azienda.
Che cos’è una cassaforte professionale, e che cosa la distingue da una qualsiasi
Nessuna norma definisce la parola «professionale». La usano i cataloghi, e la usiamo anche noi, per indicare una cassaforte pensata per un uso aziendale. Quello che la rende tale sono quattro scelte documentate: grado, fuoco, serratura e ancoraggio.
La differenza fra «blindata» e «certificata», e come si legge la targhetta, l'abbiamo spiegata nella guida su che cosa significa cassaforte blindata o certificata. Qui diamo per acquisito che il grado si legge sulla targhetta, e ci chiediamo quale grado serve al tuo ufficio.
Un punto va chiarito subito, perché lo sentiamo spesso al telefono. Per un ufficio comune non esiste un obbligo di legge generale di avere una cassaforte certificata. Il requisito arriva quasi sempre da un contratto: la polizza sul furto, il capitolato di un cliente, una procedura interna.
Che cosa ci metti dentro: incassi, documenti, backup e chiavi
La scelta parte dal contenuto, perché ogni oggetto porta con sé un rischio diverso. In un ufficio tipico le cose da custodire sono quattro famiglie, e raramente stanno da sole.
Fondo cassa e incassi. Il contante attira il furto e la rapina, ed è quello che la polizza misura con più rigore. Come dimensionare e registrare il fondo l'abbiamo raccontato nella guida al fondo cassa nelle PMI.
Documenti e contratti originali. Valgono poco per un ladro e molto per te, perché un originale bruciato non si ristampa. Qui il rischio principale è l'incendio, e la classe antieffrazione da sola non basta.
Supporti di backup. Dischi, nastri e chiavette temono il calore molto prima della carta. Se il backup dell'azienda dorme in cassaforte, la protezione dal fuoco deve essere pensata per i dati.
Chiavi e codici. Le chiavi dei mezzi, del magazzino o delle sedi sono piccole e aprono tutto il resto. Una cassaforte che le custodisce diventa il punto più delicato della tua organizzazione.
Prima di guardare un modello, scrivi su un foglio che cosa entra, quanto vale e chi deve poterlo prendere. È la lista che ti chiederà chiunque ti faccia un preventivo serio.
Quale grado serve a una cassaforte per ufficio: lo decide la polizza
Se hai una polizza sui valori custoditi, il grado lo scrive la compagnia, e tu lo leggi prima di aprire il catalogo. Se non ce l'hai, lo scegli tu in base a quello che custodisci. Le norme di riferimento sono due: la EN 1143-1 per i gradi professionali e la EN 14450 per le classi S1 e S2.
Sugli importi assicurabili circola una tabella di ANIMA Sicurezza che spesso viene letta al contrario. Come spieghiamo nel confronto fra cassaforte e armadio blindato, quei valori sono importi minimi consigliati, cioè soglie da cui si parte a trattare. Per il grado I indica 10.000 euro in denaro e 20.000 in beni.
L'importo vero si scrive in polizza, e dipende anche dai locali, dall'attività e dalle altre misure di sicurezza. Per questo la domanda «quale grado mi serve?» ha una risposta sola che vale: quella scritta dalla tua compagnia.
Gli incassi e il fondo cassa spingono verso la EN 1143-1. Un ufficio che custodisce soprattutto carta, invece, spesso ha più bisogno di fuoco che di gradi alti. Lo vedi bene nella sezione successiva.
L'ancoraggio merita una riga in più. Le schede della Ferrimax CFR e della ChubbSafes Senator dichiarano che sotto i 1.000 kg l'ancoraggio è un requisito, e la Senator arriva con i tasselli nella fornitura. Una cassaforte non fissata si porta via intera e si apre con calma altrove.
Quando una cassaforte aziendale deve proteggere anche dal fuoco
Ogni volta che dentro ci sono carta o supporti di backup. Una cassaforte antieffrazione senza classe ignifuga, in un incendio, lascia passare il calore verso ciò che contiene: furto e fuoco si provano con due norme diverse.
Per la carta, le schede del catalogo citano la EN 15659, con la classe LFS 30P, e la EN 1047-1, con le classi S 60 P e S 90 P. La ChubbSafes Senator unisce il grado I antieffrazione a 30 minuti per la carta secondo la EN 15659.
La ChubbSafes DuoGuard sale di un livello: grado I con 60 minuti in EN 1047-1, oppure grado II con 90 minuti. La gamma va da 40 a 443 litri, quindi copre anche l'archivio operativo con i raccoglitori.
Per dischi e chiavette il discorso cambia. La scheda della Senator avverte che i supporti digitali si danneggiano già intorno ai 50 °C, e che la sua protezione vale per la carta. La DuoGuard prevede in opzione un comparto interno certificato per i supporti, che è la strada da chiedere se il backup sta lì.
Se vuoi capire come si leggono queste classi in pratica, la guida alla cassaforte ignifuga le mette a confronto. È scritta per la casa, ma le sigle e i limiti sono gli stessi che trovi su una cassaforte per ufficio.
Una serratura per più persone: codici, ritardo e registro
In un'azienda la cassaforte la aprono più persone, in orari diversi. Per questo, salvo casi semplici, conviene una serratura elettronica con codici separati, e una chiave resta sensata solo se a usarla è una persona sola. Ne parliamo per esteso nella guida alle serrature; qui guardiamo le tre funzioni che contano in ufficio.
Codici distinti. La serratura elettronica della Senator gestisce un codice principale e un codice utente. Chi amministra cambia il codice di chi lo usa ogni giorno senza dover cambiare il proprio.
Ritardo di apertura. Sulla stessa Senator il ritardo va da 1 a 99 minuti, con una finestra di apertura: se nessuno gira la maniglia in tempo, la serratura si riblocca da sola. Dove ci sono incassi, il ritardo toglie interesse a chi pensa a una rapina veloce.
Registro e doppio controllo. Sulla Bordogna Andromeda le serrature elettroniche opzionali arrivano fino al registro delle aperture e al blocco orario. Sulla Senator, nelle taglie da 46, 63 e 190 litri, puoi montare una seconda serratura, così che l'apertura richieda due persone.
Il registro serve il giorno in cui la cassa non torna. Sapere quale codice ha aperto, e a che ora, trasforma un sospetto vago in una verifica su pochi nomi e poche ore.
Cassaforte professionale a muro, a pavimento o da mobile ancorata
La posizione si sceglie su tre fattori: che cosa permette la struttura, quanto spazio ti serve e quale grado chiede la polizza. Ogni soluzione ha un limite che decide, e conviene conoscerlo prima del sopralluogo.
A muro, da incasso
Resta discreta e fa lavorare la parete insieme all'acciaio. Chiede una muratura idonea e una posa a regola d'arte: la Bordogna Andromeda, grado III, vuole 100 mm di calcestruzzo dietro il corpo.
Adatta a
- Studi con pareti portanti adatte
- Uffici dove la cassaforte non deve vedersi
- Valori concentrati in pochi litri
LA PIÙ VERSATILE
Da mobile, ancorata
È la famiglia con più gradi e più taglie, fino agli archivi con ripiani. Va sempre fissata al pavimento o alla struttura, con gli ancoranti indicati nella scheda.
Adatta a
- Documenti, raccoglitori e backup
- Uffici in affitto o con pareti leggere
- Polizze che chiedono un grado EN 1143-1
A pavimento
È la più nascosta e si apre dall'alto. Va prevista in un lavoro di posa, e i due modelli a catalogo sono certificati EN 14450 S2, non EN 1143-1.
Adatta a
- Retrobottega e incassi da nascondere
- Ristrutturazioni in corso
- Contenuti piccoli senza vincolo di grado
La cassaforte professionale a muro ha senso quando la parete regge davvero. La scheda della Ferrimax Serie 800 di grado IV parla di nicchia, armatura e getto di calcestruzzo, ed esclude il cartongesso. Gli errori più frequenti li trovi nella guida all'installazione della cassaforte a muro.
La cassaforte a pavimento professionale chiede uno scavo: la Technofloor ha una profondità regolabile da 210 a 320 mm, la Mottura Under ne vuole 325. Sono entrambe EN 14450 S2. Se la polizza chiede un grado EN 1143-1, fra le casseforti da pavimento del catalogo non lo trovi, e devi guardare altrove.
Peso, solaio e trasporto: il conto da fare prima dell’ordine
Una cassaforte certificata pesa, e il peso cresce con grado e capienza. La Senator più grande arriva a 329 kg e la DuoGuard da 443 litri a 415 kg. La Ferrimax Serie 800 dichiara pesi da circa 340 kg fino a oltre 2.000 kg.
Quei chili devono salire le scale, passare dalle porte e posarsi su un solaio che li regge. In un ufficio al terzo piano di un palazzo vecchio la domanda va fatta a un tecnico prima dell'ordine, non il giorno della consegna.
Alcune schede aiutano. Sulla Senator il battente si toglie durante il trasporto, e la massa da movimentare cala di circa il 15%. È un dettaglio che cambia il numero di persone e i mezzi da prevedere per un ufficio senza ascensore.
Un acquisto di questo peso entra anche nel bilancio. Come si ammortizza e che cosa si può dedurre lo trovi nella guida su casseforti e armadi blindati come beni strumentali, da leggere con il tuo commercialista.
Chi ha i codici, e che cosa fai quando una persona lascia l’azienda
Il codice va dato a chi deve aprire, e a nessun altro. Tieni un elenco scritto di chi ha un codice, chi ha una chiave e chi custodisce quella di riserva, e aggiornalo a ogni cambio.
Il momento delicato è l'uscita di un collega. Il giorno in cui lascia l'azienda, o cambia mansione, il suo codice si cancella e le chiavi si ritirano. Se aveva il codice principale, lo cambi subito, prima di qualunque altra pratica.
Con la sola chiave la cosa si complica. Una chiave non restituita, o copiata, ti lascia solo due strade: fidarti o far sostituire la serratura. È uno dei motivi per cui, con più utenti, l'elettronica conviene.
La guida al fondo cassa suggerisce di sigillare le chiavi di riserva in una busta firmata, affidata a chi non usa la cassa. Vale per qualunque cassaforte aziendale: la busta integra ti dice che nessuno l'ha aperta.
Le domande da farti prima di comprare una cassaforte per ufficio
Le risposte decidono il modello meglio di qualunque catalogo. Se ne manca una, la scelta resta a metà, e di solito si paga dopo.
Sei domande prima di scegliere la cassaforte aziendale
Che cosa ci entra
Contante, documenti, supporti di backup o chiavi: ogni famiglia porta un rischio diverso, e spesso ne convivono due.
Che cosa chiede la polizza
Norma e grado scritti nella clausola, non a voce. Se non c'è una polizza sui valori, decidi tu in base al contenuto.
Serve il fuoco, e per quale supporto
Classe per la carta se ci sono originali, protezione per i dati se ci sono dischi o chiavette.
Quante persone la aprono
Una persona con la chiave o più persone con codici separati, ritardo e registro.
Dove la metti e su che cosa la fissi
Parete portante, pavimento in calcestruzzo o mobile ancorato: il supporto decide la tenuta.
Quanto pesa e come arriva
Scale, porte, ascensore e solaio, da verificare prima della consegna.
Tre casseforti professionali per tre uffici diversi
La DuoGuard è la scelta per l'ufficio che custodisce originali e valori insieme, con grado e fuoco nello stesso corpo. La Andromeda serve a chi vuole un incasso a muro di grado III. La Ferrimax CFR, di grado I, nel modello CFR-2 può avere una feritoia di deposito con dispositivo anti ripescaggio.
Tre casseforti professionali per l’ufficio
La feritoia della CFR-2 risponde a un problema preciso: versare l'incasso senza aprire il battente principale. Se il tuo caso è un negozio con molto contante, il tema si allarga alla rapina, e lo trovi nella guida su come proteggere il contante in negozio.
Chi gestisce un punto vendita trova il quadro completo nella pagina sulla sicurezza per negozi. La DuoGuard e la Senator fanno parte della gamma dei prodotti ChubbSafes, dove trovi anche la Executive, solo ignifuga, per gli archivi piccoli.
In breve: la cassaforte professionale è una somma di requisiti
Una cassaforte professionale ben scelta ha il grado che la polizza chiede, la classe ignifuga adatta a carta o dati, una serratura che separa i codici e un ancoraggio fatto come da scheda. Il resto è comodità.
Per il grado parti dalle casseforti certificate antieffrazione, dove ogni scheda riporta norma e grado. Se dentro ci sono originali, guarda anche le casseforti ignifughe. Per l'incasso a parete ci sono le casseforti a muro, e per una visione d'insieme sulle famiglie c'è la guida alle tipologie di cassaforte.
Casseforti certificate antiscasso
Casseforti certificate EN 1143-1 ed EN 14450, con norma e grado indicati su ogni scheda.
Vedi le casseforti certificateFaq – Domande frequenti
Che cosa rende professionale una cassaforte?
Nessuna norma definisce la parola. Una cassaforte è adatta a un uso aziendale quando ha un grado certificato EN 1143-1 o una classe EN 14450 adatti a ciò che custodisci, la protezione dal fuoco se dentro ci sono carta o backup, una serratura gestibile da più persone e un ancoraggio eseguito come prescrive il costruttore.
Un ufficio è obbligato per legge ad avere una cassaforte certificata?
Per un ufficio comune non esiste un obbligo generale. Il requisito nasce di solito da un contratto: la polizza sul furto dei valori, il capitolato di un cliente o una procedura interna. Se la polizza indica norma e grado, è quello il riferimento da rispettare.
Quale grado deve avere una cassaforte per ufficio?
Quello che chiede la tua compagnia, scritto nella clausola. La tabella di ANIMA Sicurezza indica per il grado I 10.000 euro in denaro e 20.000 in beni, ma sono importi minimi consigliati e non tetti: l'importo vero lo stabilisce la polizza, valutando anche locali e attività.
Una cassaforte antieffrazione protegge anche i documenti dal fuoco?
Solo se ha anche una classe ignifuga certificata, come la EN 15659 o la EN 1047-1 per la carta. Esistono modelli con doppia certificazione, come la ChubbSafes Senator e la DuoGuard. Per dischi e chiavette serve una protezione pensata per i dati, perché si danneggiano già intorno ai 50 °C.
Che cosa si fa quando un dipendente con il codice lascia l’azienda?
Il giorno dell'uscita si cancella il suo codice, si ritirano le chiavi e si aggiorna l'elenco di chi ha accesso. Se conosceva il codice principale, si cambia subito. Con una serratura solo a chiave, una chiave non restituita può costringerti a sostituire la serratura.
Meglio una cassaforte a muro o a pavimento per l’ufficio?
Dipende dalla struttura e dal grado richiesto. A muro serve una parete idonea, e i modelli arrivano a gradi alti. A pavimento serve uno scavo durante una posa, e i modelli a catalogo sono EN 14450 S2. Se la polizza chiede un grado EN 1143-1 e la parete non lo consente, la soluzione è una cassaforte da mobile ancorata.


















