Cassaforte per medicinali GP PHARMA: EN 1143-1 grado I e cassetti estraibili
Otto misure, da tre a otto cassetti estraibili con divisori, serratura a chiave EN 1300 classe A

Legenda normative e gradi
EN 1143-1I — Casseforti per uso professionale, 14 gradi di resistenza.
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La GP PHARMA è una serie di casseforti a mobile costruita per un compito che ha regole scritte: custodire farmaci e stupefacenti in farmacia, in clinica e in ospedale. Il costruttore la certifica EN 1143-1 in Grado I, e la serratura a chiave è certificata EN 1300 in classe A.
Dentro non ci sono ripiani ma cassetti estraibili in alluminio, gli «H+H AluCool», completi di divisori. È una scelta di progetto, non un accessorio: chi tiene medicinali soggetti a registro deve trovare la confezione giusta senza svuotare mezzo vano, e un cassetto che esce tutto fa esattamente questo.
La gamma conta otto modelli, da 103 a 293 litri utili, con un numero di cassetti che va da tre a otto. La costruzione è a doppia parete, e tutti i modelli arrivano predisposti per l'ancoraggio a pavimento, con il materiale di fissaggio incluso.
Otto misure, e la misura si sceglie dai cassetti
La gamma dichiarata sul catalogo del costruttore conta otto modelli, tutti con chiusura a chiave: GP PHARMA 10/C, 20/C, 40/2/C, 40/C, 50/2/C, 50/C, 55/2/C e 55/C.
Le misure esterne partono da 600 per 600 per 500 millimetri del modello 10/C e arrivano a 1400 per 600 per 550 dei due modelli 55. Il volume utile passa da 103 a 293 litri e il peso da 219 a 460 chilogrammi.
Il numero di cassetti non cresce insieme al volume, e qui sta il punto che conviene guardare prima di ordinare: il 40/2/C e il 40/C hanno le stesse quote esterne e interne, ma il primo porta quattro cassetti e il secondo sei. Lo stesso vale per la coppia 50/2/C e 50/C, con quattro cassetti contro sette, e per la coppia 55/2/C e 55/C, con cinque contro otto.
Ogni cassetto è in alluminio H+H AluCool con divisori, ha un interno utile di 450 per 300 millimetri e lascia 125 millimetri di altezza utile. La maniglia sporge 42 millimetri, che è il dato da tenere presente quando la cassaforte va contro una parete o dentro una nicchia. Il colore di serie è il RAL 7035.
Che cosa certifica il costruttore, e dove si ferma
La certificazione dichiarata è EN 1143-1 in Grado I, che è la norma europea per le unità di custodia di valori sottoposte a prova di effrazione. La serratura a chiave è certificata EN 1300 in classe A. Sono due norme distinte e coprono due cose distinte: la prima il contenitore, la seconda il congegno che lo apre.
La costruzione a doppia parete è indicata dal costruttore come la ragione della resistenza agli attacchi con mezzi di scasso meccanici e termici, cioè sia alle leve e ai trapani sia alle fiamme da taglio. Tutti i modelli sono predisposti per l'ancoraggio a pavimento e il materiale di fissaggio è compreso.
A listino il costruttore dichiara due accessori interni: un ripiano estraibile e un tesoretto interno da 196 per 381 per 263 millimetri, cioè una seconda chiusura dentro la prima, utile quando una parte del contenuto deve restare separata anche da chi ha la chiave principale.
Il costruttore indica inoltre varianti di serratura opzionali rispetto alla chiave di serie, fra cui la serratura elettronica e il combinatore meccanico, anche in abbinamento alla chiave. Le sigle a catalogo delle otto misure descrivono però la sola versione a chiave, quindi la disponibilità di ciascuna variante va confermata al fornitore prima dell'ordine.

Custodire un medicinale non è custodire un valore
Una cassaforte per contanti risolve un problema di valore: qualcosa vale molto e sta in poco spazio. Una cassaforte per stupefacenti risolve un problema diverso, che è di responsabilità. Il contenuto va tenuto chiuso perché la legge lo impone, va rintracciato in fretta quando serve, e va mostrato in ordine quando qualcuno controlla.
È il motivo per cui questa serie esiste come famiglia a parte e non come variante di una cassaforte da ufficio. La struttura interna a cassetti divisi organizza la custodia per categoria: gli oppiacei da una parte, il resto dall'altra, ogni confezione in un alloggiamento che si ritrova senza cercare. L'altezza utile fra un cassetto e l'altro è di 125 millimetri, e l'interno utile di ogni cassetto misura 450 per 300 millimetri.
Serve a una farmacia che tiene il registro degli stupefacenti, a un reparto ospedaliero dove il carrello dei farmaci torna ogni sera, a un ambulatorio veterinario, a una clinica privata con più medici che accedono allo stesso armadio. In tutti questi casi la scelta della misura non si fa sul volume totale ma sul numero di cassetti, perché è quello a decidere quante categorie tieni separate.
Chi invece deve proteggere valori, documenti o supporti dati guardi le casseforti certificate antieffrazione della gamma generale: stessa logica di certificazione, allestimento interno completamente diverso.
Che cosa succede dopo la tua richiesta?
Domande frequenti
La GP PHARMA va bene per il registro degli stupefacenti?
Che differenza c'è fra il modello 40/2/C e il 40/C?
Quanto è grande un cassetto?
Si può fissare a pavimento?
Posso avere una serratura elettronica invece della chiave?
Schede tecniche da scaricare
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Infiammabili, corrosivi, batterie o farmaci richiedono armadi diversi: dicci che cosa conservi e ti indichiamo quello adatto.
Dal blog Stoccare in sicurezza
Batterie al litio, fitofarmaci, farmaci stupefacenti: nel blog trovi le guide sulle norme e sulla scelta dell’armadio.


